Tutto sul dimensioni e diametro di un foam roller: consigli per la valutazione del prodotto

Il foam roller è un attrezzo semplice nella sua forma e funzionalità che però risulta molto utile nella vita quotidiana di ognuno di noi. Esso nasce come accessorio per la fisioterapia e il recupero muscolare, diventando però con il tempo, molto utile anche in ambito sportivo e di benessere.

È chiamato così, letteralmente “rullo di schiuma” proprio perché realizzato con materiali schiumosi: il poliuretano espanso, la schiuma viscoelastica e la schiuma eva. Materie prime facili da reperire, leggere e maneggevoli, ma che soprattutto hanno la particolarità di ritornare sempre alla loro forma originaria, anche dopo una pressione costante e protratta nel tempo.

Gli usi odierni del foam roller

L’uso del foam roller è, ad oggi, molto diffuso. Viene usato in ambito sportivo sia da professionisti che amatori in varie situazioni. È utile per gli esercizi di riscaldamento e defaticamento, è ideale come sostegno e supporto per alcuni esercizi a corpo libero. Rappresenta uno dei pochi attrezzi usati per lo yoga ed il pilates.

Oltre all’uso sportivo, è famoso per la pratica dell’automassaggio.

Si tratta di una tecnica massaggiante che si può attuare in maniera autonoma. Ci si automassaggia in diverse zone del corpo aiutandosi appunto con il rullo. Il massaggio può assumere una connotazione rilassante e decontratturante, ma può essere anche drenante se fatto nei punti giusti.

L’automassaggio si pratica appoggiando la zona interessata sul rullo e sfruttando il movimento del nostro corpo che lo fa ruotare ed il peso del nostro corpo che esercita pressione. Pressione e rotazione insieme vanno a ricreare un’azione massaggiante efficace e rilassante. Può essere effettuato su tutte le fasce muscolari, da quelle più estese a quelle meno ampie. E ‘utile per rilassarsi dopo una giornata di lavoro, e può essere di grande aiuto per sciogliere le tensioni muscolari che spesso interessano la schiena, ma anche le gambe e le braccia.

Se effettuiamo il massaggio su glutei e cosce, possiamo ottenere anche un effetto drenante. Ovvero andiamo a stimolare lo scioglimento e l’eliminazione dei liquidi in eccesso che causano gli inestetismi della cellulite e la pelle a buccia d’arancia. Si tratta di una pratica che, per avere risultati, deve comunque essere affiancata da alimentazione e attività fisica.

L’uso del foam roller è quindi diversificato, e per ogni tipo di utilizzo è necessario scegliere il modello giusto che possa aiutarci nella gestione e nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

La scelta del foam roller

La scelta del foam roller è quindi legata al nostro scopo personale, anche se di solito si parte sempre con un modello standard base per iniziare ad avere confidenza con il prodotto. Successivamente si continua con un roller differente e più specifico per il nostro caso.

In generale è sempre consigliabile agire in maniera graduale ed affidarsi ad un personal trainer o informarsi con attenzione per l’esecuzione corretta degli esercizi e del massaggio. Usare in modo scorretto il rullo, può infatti causare qualche lesione e qualche piccolo dolorino, aggravando, invece di migliorare, la situazione di base.

La scelta del foam roller è legata alle caratteristiche specifiche del prodotto che possono variare. In particolare, ciò che cambia è:

  • la forma, che può essere cilindrica, semicilindrica, quadrata
  • la superficie, la quale può essere liscia, a griglia o in rilievo
  • le dimensioni, che possono variare in base al modello
  • la densità, ovvero il livello di rigidità del rullo, la sua consistenza
La forma cilindrica è quella standard, l’unica possibile per la pratica dell’automassaggio ma usata anche in ambito sportivo. Il semi cilindro è praticamente un rullo classico tagliato a metà e serve più come appoggio e sostegno per esercizi ginnici e per pilates o yoga, così come anche la versione quadrata chiamata anche “mattoncino”.

La superficie del rullo è di base liscia. Questa versione è quella più semplice con la quale si inizia a prendere confidenza con il prodotto. La versione “a griglia” indica un rullo lavorato nella parte più esterna con un reticolato, appunto una griglia, la quale rende il prodotto in grado di effettuare un massaggio delicato ai muscoli. La superficie in rilievo è invece sormontata da una serie di protuberanze chiamate “bottoni propriocettivi” efficaci nel massaggio in profondità.

La densità del rullo è la sua consistenza. Il livello di rigidità del rullo è importante ai fini dell’esercizio da svolgere. Il rullo di base è morbido, ideale per gli esercizi fisioterapici. L’uso sportivo però non consente una morbidezza intensa che sarebbe controproducente. Si parte quindi sempre con una consistenza medio/bassa per poi arrivare a quella più rigida, scegliendo la versione più adatta a noi. Di solito la versione più rigida è quella più duratura nel tempo e più utile in tutte le situazioni perché sostiene con forza il peso del corpo.

Infine, le dimensioni

Le dimensioni del rullo sono importanti ai fini della maneggevolezza e della praticità d’uso del prodotto stesso. Le dimensioni dipendono molto anche dalla forma del rullo e variano in base ad essa.

La versione base del rullo è di solito quella cilindrica con un diametro di circa quindici centimetri ed una lunghezza di trenta centimetri. Questo modello di rullo è adatto a tutte le zone del corpo, anche quelle meno estese, ed è per questo che viene definito standard.

Una persona con un fisico più ampio però, potrebbe avere qualche problema nell’uso di un rullo così corto. Inoltre, chi è poco esperto con l’attrezzo potrebbe avere difficoltà nel gestirlo. È per questa ragione che esistono anche le versioni lungo ed extra lungo, che raddoppiano ogni volta la lunghezza. Nel primo caso arriviamo a sessanta centimetri, nel secondo anche a novanta. Il diametro resta lo stesso ma l’uso pratico del rullo diventa più semplice.

La versione semicilindrica segue in qualche modo lo stesso iter per le dimensioni. Ovviamente qui il diametro è dimezzato. Il modello quadrato ha invece una dimensione standard che di solito non cambia ed è compresa tra i quaranta e i sessanta centimetri per tutti i lati. A volte la forma può essere rettangolare ed in questo caso il lato più lungo è di sessanta centimetri. L’altezza della versione quadrata si aggira intorno ai quindici, venti centimetri.

In base alle dimensioni del rullo possiamo quindi affermare che la scelta è legata all’uso pratico. Si consiglia sempre di iniziare con la versione standard per poi rendersi conto se abbiamo difficoltà e bisogno di un’altra dimensione.

Sono Teresa e sono napoletana. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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