Come scegliere i foam roller per principianti: cosa valutare? Consigli di valutazione e guida ai prodotti

Quando ci troviamo davanti alla scelta di un prodotto da acquistare è sempre consigliabile informarsi per evitare di affrontare una spesa infruttuosa. Questo principio vale per tutti gli acquisti, anche per la spesa al supermercato, ma di certo è un consiglio molto più utile quando parliamo di prodotti che servono per il nostro benessere.

Se decidiamo di acquistare uno strumento per prenderci cura di noi stessi, è giusto che questo prodotto sia ideale per le nostre esigenze, che si adatti al nostro stile di vita e che soprattutto ci offra i benefici che aneliamo.

Questo discorso vale ad esempio quando siamo indecisi sull’acquisto di un foam roller. Questo strumento di cui ultimamente si parla molto andrà bene per noi? Sapremo usarlo oppure sarà difficile? Si rivelerà un acquisto inutile?

Vediamo di rispondere insieme a questa domanda e soprattutto di capire come iniziare e quale rullo è ideale per un principiante.

Foam roller: di che si tratta?

Il foam roller è uno strumento molto utile in tantissime occasioni per il benessere del nostro corpo. Esso nasce come attrezzo per il recupero muscolare in fisioterapia. È infatti usato ancora oggi in questo ambito per aiutare chi ha subito un’operazione chirurgica o un incidente a recuperare il tono muscolare

L’uso maggiore di questo prodotto ha sfondato le pareti dell’ambito medico e si è diffuso anche in tante altre situazioni. Esso è infatti utilizzato per il fitness e per la pratica dell’automassaggio. In base al modello di rullo scelto possiamo sfruttare il prodotto per diversi scopi.

Il foam roller classico, che possiamo definire standard, ha una forma cilindrica ed è composto da schiuma viscoelastica o poliuretano espanso. Esso è lungo circa trenta centimetri e ha un diametro di dieci o quindici centimetri. La parte interna può essere vuota o piena e la superficie liscia, a griglia o in rilievo. La consistenza è mediamente rigida.

Tutte queste caratteristiche possono cambiare a seconda del modello di rullo che scegliamo e che ci servirà perciò per i nostri scopi.

Il principio di funzionamento di un foam roller.

Un rullo di schiuma funziona principalmente massaggiando la zona interessata. In ambito fisioterapico infatti il massaggio e gli esercizi compiuti con il rullo servono per rimettere in movimento il muscolo e ridargli tono.

Quando lo usiamo in ambito fitness o per il nostro automassaggio facciamo una cosa simile, ma anche molto altro.

Per l’automassaggio funziona praticamente così:

  • se vogliamo ad esempio massaggiare la nostra zona cervicale, ci stendiamo su un tappetino e posizioniamo il collo sul rullo. A questo punto procediamo con un movimento in avanti e all’indietro di tutto il corpo che permetterà al rullo di ruotare e perciò di massaggiare la zona che abbiamo scelto, in questo caso quella cervicale. Il massaggio sarà delicato ma efficace perché il rullo sfrutta il peso del nostro corpo e il movimento che compiamo.
L’efficacia del rullo sta nel fatto che esso vada a distendere le fasce muscolari in maniera da rilassare quella zona del corpo che magari ha accumulato stanchezza e tensione. Pensate ad una giornata di lavoro particolarmente stressante ed alla rigidità che vi sembra di sentire sulle spalle quando tornate a casa. Questa tensione, questa rigidità potranno essere eliminate con una sessione di automassaggio di circa dieci minuti.

Il massaggio compiuto su alcune zone del corpo, come le cosce, può essere anche un aiuto per il drenaggio dei liquidi ed avere quindi un effetto anticellulite. Lo strumento rappresenta comunque solo un piccolo aiuto che da solo non risolve nulla. Eliminare i liquidi e la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia” è un processo che va attuato con dieta ed allenamento, ma un massaggio può aiutare la circolazione ed appunto il drenaggio di quei liquidi che si sono accumulati.

Quali esercizi posso fare con il foam roller?

Oltre alla pratica dell’automassaggio, con il rullo si potranno compiere anche esercizi fitness. Innanzitutto, il rullo è molto utile per il riscaldamento ed il defaticamento. Quindi si può usare, ed è usato anche da molti sportivi professionisti, per prepararsi ad una sessione di allenamento particolarmente intensa, o rilassarsi e recuperare in maniera veloce dopo l’attività fisica.

Questo strumento è molto usato nei corsi di yoga e pilates, e rappresenta un sostegno o una difficoltà maggiore per molti esercizi a corpo libero da fare in palestra o a casa. Se praticate yoga in casa questo è da annoverare tra gli attrezzi fondamentali per la buona riuscita delle vostre sessioni di esercizio. Allo stesso tempo se praticate esercizi a corpo libero in casa, ma anche in palestra, il rullo può rappresentare un ottimo alleato.

Esso, come abbiamo accennato, può rappresentare un sostegno quando dobbiamo eseguire alcuni esercizi particolarmente difficili. Può essere anche però una difficoltà aggiuntiva che aumenta l’intensità del nostro esercizio. Il rullo infatti ci dà instabilità e per questo fa in modo che i nostri muscoli si tendano maggiormente per non perdere la posizione giusta per la pratica di quell’esercizio in particolare. L’aumento della tensione muscolare fa sì che l’esercizio in sé abbia una maggiore efficacia ed intensità.

Quale rullo scegliere quando sono alle prime armi?

Mettiamo il caso avessimo deciso di acquistare un foam roller per uno dei motivi che abbiamo elencato nei paragrafi precedenti, come lo scegliamo?

I modelli di rulli presenti sul mercato sono molti ma quando siamo alle prime armi è necessario scegliere quello giusto per evitare qualche piccola ripercussione negativa.

Che il nostro obiettivo sia l’automassaggio oppure l’esercizio fisico, quando acquistiamo il nostro primo rullo abbiamo bisogno di acquisire esperienza e dimestichezza. Per questa ragione è consigliabile scegliere un foam roller che sia:
  • mediamente rigido, quindi abbia una densità media. La densità è praticamente la morbidezza del rullo che può essere più o meno forte. Se troppo morbido non fornisce un grosso sostegno e il massaggio risulta fin troppo delicato e perciò infruttuoso. L’eccessiva densità al primo approccio può portare qualche dolorino, perciò la scelta di un rullo mediamente denso è quella giusta. Avremo sostegno nell’appoggio ed efficacia nel massaggio.
  • superficie liscia, quindi senza griglia o bottoni propriocettivi. La superficie del rullo fa la sua parte nell’efficacia del massaggio. Perciò una superficie liscia vi fornirà un tipo di massaggio delicato e non estremamente intenso. Il massaggio giusto per iniziare a prendere confidenza con questa pratica. Nell’esercizio fitness, la superficie liscia è valida sempre perché se dovete poggiarvi per effettuare una posizione particolare non potete avere un rilievo eccessivo che sia fastidioso in questo senso.
  • dimensioni standard, ovvero trenta centimetri di lunghezza per quindici di diametro circa. Questa misura è definita standard perché in linea generale è ideale per la schiena ma anche per tutte le altre zone del corpo. Per prendere confidenza con il prodotto va benissimo questo tipo di dimensione.

L’esercizio costante con il rullo non solo porta ai risultati che vogliamo ottenere, ma ci permette anche di imparare ad usarlo al meglio e quindi ad avere più padronanza dello strumento. Trascorsa perciò questa prima fase introduttiva, possiamo e siamo anzi quasi costretti, a dover cambiare rullo in base alle nostre esigenze passando allo step successivo. 

Quindi nel caso in cui il vostro obiettivo sia l’automassaggio, è consigliabile optare per la versione con la superficie non più liscia ma a griglia o in rilievo.
  • La superficie a griglia è praticamente una sorta di rete stretta che si estende su tutto il rullo e quindi mentre ruota esercita un massaggio che diventa più intenso rispetto a quello esercitato dalla superficie completamente liscia.
  • Per un massaggio ancora più intenso è invece giusto scegliere come step successivo, il rullo dotati di bottoni propriocettivi. Questi bottoni sono dei rilievi di diversa portata e forma che occupano tutta la superficie del rullo e che esercitano quindi nella rotazione un massaggio intenso e profondo sulle fasce muscolari interessate. Un tipo di lavoro che quindi distende in maniera più precisa e forte la zona che vogliamo trattare.

Quando il nostro scopo è l’utilizzo del rullo per la nostra attività fisica, anche se ormai lo usiamo da un po’, è consigliabile evitare la superficie in rilievo perché non è adatta. Lasceremo perciò la superficie liscia o al massimo sceglieremo quella a griglia stretta che mentre lavoriamo ci massaggia un pochino, ma ciò che cambierà sarà magari la densità del rullo.

La sua consistenza potrà essere più dura perché ormai ci siamo abituati al suo utilizzo. Potremo scegliere un foam roller di densità maggiore per ottenere risultati migliori ma anche per una durata nel tempo maggiore.

La consistenza del rullo è infatti uno dei punti da valutare per la resistenza nel tempo dello strumento. Più la consistenza è morbida e più il rullo si deteriorerà in fretta.

Le dimensioni contano?

Come abbiamo accennato precedentemente, le dimensioni standard di un foam roller sono adatte all’uso in tutte le zone del corpo. È vero anche però che ognuno ha una sua prestanza fisica, e magari un rullo di trenta centimetri non riesce a coprire e massaggiare la schiena di una persona robusta.

In questi casi è possibile scegliere un rullo di dimensioni differenti, più grandi o più piccole.
  • Il rullo extra lungo di solito arriva ad una lunghezza di circa novanta centimetri, ed un diametro invariato sempre di circa quindici.
  • È possibile trovare sul mercato anche rulli medi che hanno una lunghezza di sessanta o cinquanta centimetri. Anche in questo caso il diametro non cambia.
  • I foam roller più piccoli di quello standard sono ideali per trattare le zone del corpo meno estese. Ad esempio, le braccia, le mani, le piante dei piedi. Non che non sia possibile massaggiarle con il rullo standard, ma eseguire un esercizio massaggiante per le braccia con un rullo da trenta centimetri può essere scomodo rispetto ad una versione lunga magari quindici o venti centimetri.

Quanto costa un foam roller per principianti?

Il costo del rullo in schiuma è davvero accessibile a tutti. Parliamo di un costo contenuto che esso sia di dimensioni standard o anche più grande. È per questo un prodotto che possiamo provare senza dover affrontare una spesa invalidante e di conseguenza possiamo sostituire quando serve a cuor leggero.

Il prezzo basso non è legato alla poca performance del prodotto ma semplicemente al suo funzionamento molto semplice e ai materiali economici. La schiuma viscoelastica, il poliuretano espanso e a volte la plastica, usati per la realizzazione del foam roller sono tutti materiali di facile reperimento e lavorazione.

Spesso è possibile acquistare un kit di foam roller che può avere un costo maggiore ma comprende rulli di diverse dimensioni e forme, una borsa per il trasporto e, talvolta, anche un libricino di esercizi da svolgere.

Sono Teresa e sono napoletana. Sono appassionata da sempre di libri, cucina e lifestyle. Mi piace chiacchierare e condividere le mie opinioni con gli altri. Il confronto è la via migliore per fare la scelta giusta e consigliarsi con gli altri è sempre utile. Sono molto attiva sui social media e sui miei profili parlo di tante cose, scambio consigli con la mia community e mi diverto. Il momento preferito della giornata per me è la colazione, che sia a casa o al bar amo svegliarmi con il mio cappuccino.

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